Probiotici e prebiotici per cavalli: differenze e quando possono essere utili

Il benessere dell’apparato digerente è un aspetto importante nella gestione quotidiana del cavallo. Alimentazione, qualità del foraggio, regolarità dei pasti e condizioni di vita possono infatti influenzare il delicato equilibrio che caratterizza il suo sistema digestivo.

Questo aspetto diventa ancora più importante nei cavalli sportivi o nei soggetti che affrontano frequentemente cambiamenti nella propria routine, come trasporti, competizioni, variazioni dell’alimentazione o periodi di maggiore impegno fisico.

Negli ultimi anni si sente parlare sempre più spesso di probiotici e prebiotici per cavalli, soprattutto in relazione al supporto dell’equilibrio intestinale. Ma cosa sono esattamente? Qual è la differenza tra queste due categorie di ingredienti e in quali situazioni possono essere utili?

Per comprenderlo è necessario partire dal ruolo che l’apparato digerente e il microbiota intestinale svolgono nella fisiologia del cavallo.

L’importanza dell’equilibrio intestinale nel cavallo

Il cavallo è un erbivoro monogastrico con un apparato digerente particolarmente specializzato nella digestione degli alimenti ricchi di fibra.

Una parte fondamentale dei processi digestivi avviene nel grosso intestino, dove una complessa comunità di microrganismi contribuisce alla fermentazione della fibra e alla produzione di sostanze utilizzate dall’organismo.

Questa comunità di microrganismi costituisce il microbiota intestinale, un ecosistema dinamico che può essere influenzato da diversi fattori, tra cui alimentazione, gestione, stress e cambiamenti della routine.

Per questo motivo la stabilità della razione e la gradualità nei cambi alimentari rappresentano aspetti fondamentali della gestione nutrizionale del cavallo.

Anche situazioni apparentemente normali nella vita di un cavallo sportivo, come un viaggio o una gara, possono modificare le sue abitudini quotidiane. Prestare attenzione alla gestione dell’alimentazione diventa quindi particolarmente importante nei periodi caratterizzati da cambiamenti.

Cosa sono i probiotici?

I probiotici sono microrganismi vivi che, quando somministrati in quantità adeguate, possono contribuire al mantenimento dell’equilibrio del microbiota intestinale.

Nell’alimentazione del cavallo possono essere utilizzati diversi microrganismi, tra cui specifici lieviti selezionati. Questi ingredienti vengono inseriti in alcune formulazioni destinate al supporto della normale funzionalità digestiva.

Non tutti i probiotici, però, sono uguali. Le caratteristiche del microrganismo utilizzato, la quantità presente nel prodotto e la formulazione complessiva sono elementi da considerare quando si sceglie un mangime complementare.

Per questo motivo non è sufficiente trovare sulla confezione la semplice indicazione “probiotico”: è utile conoscere quali microrganismi sono presenti e qual è la loro funzione all’interno della formulazione.

Cosa sono i prebiotici?

I prebiotici hanno una funzione diversa.

Si tratta di sostanze che possono essere utilizzate selettivamente dai microrganismi presenti nell’intestino e che, proprio per questa caratteristica, vengono impiegate nelle formulazioni nutrizionali destinate al supporto dell’equilibrio del microbiota.

Tra gli ingredienti utilizzati a questo scopo troviamo, ad esempio, inulina, fruttooligosaccaridi (FOS) e mannanoligosaccaridi (MOS).

I prebiotici non apportano quindi microrganismi vivi, ma forniscono substrati che possono supportare determinate popolazioni microbiche presenti naturalmente nell’apparato digerente.

Probiotici e prebiotici: qual è la differenza?

La differenza può essere riassunta in modo semplice:

ProbioticiPrebiotici
Sono microrganismi vivi selezionatiSono sostanze utilizzate selettivamente dai microrganismi
Vengono apportati attraverso la dieta o l’integrazioneSono presenti in determinati ingredienti e fibre
Possono contribuire all’equilibrio del microbiotaPossono supportare le popolazioni microbiche intestinali
Esempi: specifici lieviti e altri microrganismiEsempi: inulina, FOS e MOS

Le due categorie hanno quindi caratteristiche differenti, ma possono essere presenti contemporaneamente nello stesso prodotto.

Una formulazione che combina diverse componenti può essere studiata proprio per offrire un supporto nutrizionale più completo all’equilibrio intestinale.

Quando può essere utile supportare la flora intestinale del cavallo?

Non esiste una sola situazione nella quale prestare attenzione all’equilibrio intestinale. La gestione del microbiota dovrebbe infatti rientrare nella normale attenzione dedicata all’alimentazione del cavallo.

Ci sono però alcuni momenti nei quali questo aspetto può assumere particolare importanza.

Cambiamenti nella razione

Il sistema digestivo del cavallo beneficia di una gestione alimentare regolare. Quando è necessario modificare un alimento, il passaggio dovrebbe essere effettuato gradualmente, evitando cambiamenti improvvisi nella razione.

Questo permette all’apparato digerente di adattarsi progressivamente alla nuova composizione della dieta.

Periodi di stress

Trasporti, competizioni, cambiamenti di ambiente e modifiche della routine possono rappresentare situazioni di maggiore stress per il cavallo.

Durante questi periodi è utile mantenere, per quanto possibile, orari dei pasti, disponibilità di foraggio e abitudini quotidiane il più possibile regolari.

Una gestione attenta può essere accompagnata, quando necessario, da un supporto nutrizionale specificamente formulato per l’equilibrio intestinale.

Cavalli sportivi

Nel cavallo atleta la gestione alimentare assume un’importanza ancora maggiore. Allenamento, gare, viaggi e cambiamenti nella routine possono susseguirsi con una frequenza elevata.

Per questo motivo la razione dovrebbe essere adeguata al livello di attività fisica e organizzata in modo da garantire un corretto apporto di energia, fibra e nutrienti.

All’interno di una gestione completa possono trovare spazio anche mangimi complementari formulati per supportare la normale funzionalità dell’apparato digerente.

Alimentazione e integrazione: la gestione viene prima di tutto

Quando si parla di probiotici e prebiotici per cavalli, è importante ricordare che l’integrazione rappresenta un supporto e non sostituisce una corretta gestione alimentare.

Foraggio di buona qualità, acqua sempre disponibile, razioni adeguate alle esigenze individuali e cambiamenti alimentari graduali sono la base del benessere digestivo.

Un mangime complementare può inserirsi all’interno di questa gestione con una funzione specifica, soprattutto quando la formulazione è studiata per fornire più componenti che lavorano in sinergia.

Ed è proprio la composizione del prodotto a fare la differenza: oltre alla presenza di singoli ingredienti, è importante valutare quali sostanze sono state associate, in quale quantità e con quale obiettivo nutrizionale.

Entero-B: una formulazione pensata per l’equilibrio intestinale del cavallo

Dopo aver chiarito cosa si intende per probiotici e prebiotici per cavalli, possiamo vedere come questi concetti trovano applicazione nella formulazione di Entero-B.

Entero-B è stato sviluppato con l’idea precisa di offrire un supporto nutrizionale all’equilibrio intestinale del cavallo, attraverso l’associazione di lieviti, colture selezionate, componenti prebiotiche, ingredienti di origine vegetale, vitamine e oligoelementi.

Saccharomyces cerevisiae: un lievito utilizzato nell’alimentazione del cavallo

Tra gli ingredienti di Entero-B troviamo il Saccharomyces cerevisiae, un lievito ampiamente utilizzato nell’alimentazione animale.

Nel cavallo, l’interesse verso i lieviti è legato anche alla particolare fisiologia dell’apparato digerente. Nel cieco e nel colon avvengono infatti importanti processi di fermentazione della fibra, ai quali partecipa una comunità molto complessa di microrganismi.

L’utilizzo di lieviti selezionati rientra quindi nelle strategie nutrizionali che possono essere adottate per accompagnare la normale funzionalità digestiva.

MOS: una componente derivata dal lievito

La formulazione contiene anche mannanoligosaccaridi (MOS), componenti derivati dalla parete cellulare dei lieviti.

I MOS non sono microrganismi vivi e, quindi, non devono essere confusi con i probiotici. Sono invece ingredienti utilizzati in diverse formulazioni destinate al supporto nutrizionale dell’ambiente intestinale.

La loro presenza permette di affiancare alla componente costituita dai lieviti una sostanza con caratteristiche differenti.

Inulina: la componente prebiotica

Un altro ingrediente significativo è l’inulina, una fibra appartenente al gruppo dei fruttani.

L’inulina è utilizzata in ambito nutrizionale anche per le sue caratteristiche prebiotiche: raggiungendo il grosso intestino, può essere utilizzata attraverso i processi fermentativi che caratterizzano questa parte dell’apparato digerente.

All’interno di Entero-B, l’inulina rappresenta quindi la componente prebiotica della formula e si affianca ai lieviti e alle colture selezionate.

Kluyveromyces fragilis: una coltura selezionata

Entero-B contiene inoltre colture selezionate di Kluyveromyces fragilis, un lievito appartenente a una specie diversa dal Saccharomyces cerevisiae.

La presenza di questa coltura contribuisce a caratterizzare ulteriormente la componente microbica della formulazione.

L’associazione di più lieviti selezionati permette di proporre un prodotto che non si basa su una sola componente microbica, ma su una combinazione studiata per l’impiego nell’alimentazione del cavallo.

Aspergillus oryzae e l’amido di mais idrolizzato

Tra gli ingredienti troviamo anche amido di mais idrolizzato con Aspergillus oryzae.

Aspergillus oryzae è un microrganismo utilizzato in diversi processi di fermentazione e nella produzione di ingredienti destinati all’alimentazione.

L’utilizzo di questo ingrediente aggiunge un ulteriore elemento alla formulazione e completa l’associazione tra lieviti, componenti prebiotiche e altre materie prime di origine vegetale.

Una formulazione con più componenti

La composizione di Entero-B comprende:

  • Saccharomyces cerevisiae;
  • colture selezionate di Kluyveromyces fragilis;
  • MOS;
  • inulina;
  • amido di mais idrolizzato con Aspergillus oryzae;
  • farine di erba medica e carrube;
  • orzo tostato;
  • farina di frumento;
  • prodotti della lavorazione della frutta e degli agrumi.

La formula è inoltre integrata con vitamine A, D3, E, B1, B2, B6, H1 e C, fosfato monocalcico, oligoelementi e selenio organico.

Questa composizione permette di associare alla componente destinata al supporto dell’equilibrio intestinale anche un apporto di micronutrienti.

Quando può essere preso in considerazione Entero-B?

Un prodotto destinato al supporto dell’equilibrio intestinale può essere inserito nella gestione alimentare del cavallo in periodi nei quali si desidera prestare particolare attenzione alla componente digestiva della razione.

Tra le situazioni che possono richiedere una maggiore attenzione rientrano, ad esempio, cambiamenti della razione, trasporti, competizioni, variazioni della routine o periodi di maggiore impegno fisico.

In questi casi rimangono fondamentali le buone pratiche di gestione: cambi alimentari graduali, adeguata disponibilità di foraggio e acqua e una razione coerente con le esigenze del singolo animale.

Entero-B può inserirsi all’interno di questa gestione come supporto nutrizionale, secondo le modalità di impiego indicate sul cartellino.

Entero-B: il supporto nutrizionale per l’equilibrio intestinale

La combinazione di Saccharomyces cerevisiae, Kluyveromyces fragilis, MOS, inulina, vitamine e oligoelementi caratterizza Entero-B e ne definisce l’approccio nutrizionale.

Un mangime complementare pensato per accompagnare la gestione alimentare del cavallo e dedicare particolare attenzione al suo equilibrio intestinale.

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